Giardini segreti di Milano: oasi verdi fuori dai circuiti turistici
Milano è fatta di cortili chiusi, cancelli discreti e giardini murati che sfuggono ai percorsi turistici. Basta sapere dove guardare: dietro una facciata austera, tra le navate di un chiostro o al termine di un corridoio universitario si aprono oasi verdi dove il rumore della città scompare. Ecco i giardini segreti di Milano da scoprire, quasi tutti gratuiti e fuori dai soliti circuiti.
Chiostri e cortili monastici
Chiostri di San Simpliciano
Indirizzo: Piazza San Simpliciano (Corso Garibaldi), Milano.
Cosa lo rende speciale: dietro la facciata della basilica si nascondono due chiostri di rara bellezza: uno sobrio in cotto, l'altro verde e curato con una fontana al centro e filari di rose. Fanno parte della Facoltà di Teologia, quindi l'accesso non è libero, ma con gentilezza è spesso possibile dare un'occhiata.
Chiostri dell'Umanitaria (San Barnaba)
Indirizzo: Via San Barnaba 48.
Cosa lo rende speciale: l'antico convento di Santa Maria della Pace, voluto da Bianca Maria Visconti, oggi ospita quattro chiostri e un giardino dei glicini, a due passi dal tribunale. Da provare: una pausa al bar tra i chiostri, oasi di silenzio nel cuore della città.
Giardini storici e ville
Orto Botanico di Brera
Indirizzo: Via Brera 28 (ingresso da Via Fiori Oscuri 4).
Cosa lo rende speciale: creato nel 1774 per volere di Maria Teresa d'Austria, è un giardino segreto nel cuore di Brera. Ospita una flora ricchissima, tra cui due dei ginkgo biloba più antichi d'Europa. Da provare: una passeggiata silenziosa e gratuita tra le aiuole, lontano dalla folla di via Brera.
Giardino di Villa Necchi Campiglio
Indirizzo: Via Mozart 14.
Cosa lo rende speciale: il giardino della villa art déco progettata da Piero Portaluppi, oggi bene FAI, con alberi, panchine, statue e una piscina. L'accesso al giardino è gratuito, mentre la visita alla villa richiede il biglietto. Da provare: il caffè alla caffetteria con le grandi vetrate affacciate sul verde.
Giardini della Guastalla
Indirizzo: Via Francesco Sforza (ingresso anche da Via Guastalla).
Cosa lo rende speciale: uno dei giardini pubblici più antichi di Milano, piccolo ma ricco di fascino, con viali alberati e, a febbraio, le camelie in fiore. Da provare: una pausa ombreggiata tra una visita al Duomo e l'Università Statale.
Angoli verdi tra storia e arte
La Vigna di Leonardo (Casa degli Atellani)
Indirizzo: Corso Magenta 65.
Cosa lo rende speciale: il vigneto che Ludovico il Moro regalò a Leonardo da Vinci, di fronte a Santa Maria delle Grazie. Si raggiunge attraversando i chiostri di Casa degli Atellani, tra statue e fontane. Da provare: il tour con audioguida (circa 10 euro) per scoprire la storia della vigna e della dimora.
Rotonda della Besana
Indirizzo: Via Enrico Besana 12.
Cosa lo rende speciale: un edificio circolare in mattoni nato come cimitero a fine Seicento, poi caserma e lavanderia, oggi sede del MUBA e di un giardino raccolto. Da provare: una sosta nel porticato, angolo di pace tra Porta Romana e la Statale.
Giardino della Triennale
Indirizzo: Viale Alemagna 6.
Cosa lo rende speciale: il giardino dietro il Palazzo dell'Arte, dentro Parco Sempione, riqualificato dal 2013 con opere di design e i "Bagni Misteriosi" di Giorgio de Chirico. Da provare: un giro nel verde negli orari di apertura del museo, con sosta al bar all'aperto.
Cortili universitari
I cortili della Statale (Ca' Granda)
Indirizzo: Via Festa del Perdono 7.
Cosa lo rende speciale: l'ex ospedale Ca' Granda custodisce una serie di cortili nascosti: dal celebre cortile principale a quello della Ghiacciaia, fino al poco noto cortile delle Balie, con un piccolo stagno abitato da pesci e tartarughe. Da provare: esplorare i cortili minori durante le ore di lezione, quando le porte sono aperte.
Per chi cerca il verde più "ufficiale" della città, ci sono i parchi e giardini di Milano e Parco Sempione. E se amate gli angoli meno battuti, date un'occhiata anche a Brera segreta e ai luoghi insoliti e instagrammabili di Milano.