Festival de la Cassoeula 2026: dove mangiarla tra Milano, Monza e Brianza
Il 1 novembre 2026 è partita la quindicesima edizione del Festival de la Cazoeula/Cassoeula: 61 ristoranti tra Como, Cantù, Brianza, Milanese, Varese e Canton Ticino mettono in carta il piatto simbolo dell'inverno lombardo e si giocano la Cazoeula d'Oro. Non è una sagra con i banchi in piazza: si mangia nei locali aderenti, ognuno con la sua ricetta.
Il girone d'autunno chiude il 15 novembre 2026, poi si riparte dal 17 gennaio al 28 febbraio 2027. Chi non vuole fare troppi chilometri ha una buona notizia: nella sola area milanese i locali in gara sono una decina, da Via Solari a Monza, da Gessate a Carate Brianza.
Come funziona il festival
Il meccanismo è semplice: si sceglie un ristorante dall'elenco ufficiale, si prenota e si ordina la cazoeula con la polenta. Ogni locale decide il proprio prezzo e il proprio menù: in molti casi si tratta di un menù fisso con il piatto e il contorno, altri propongono versioni più elaborate o abbinate di vino. Meglio chiedere conferma al momento della prenotazione.
La parte competitiva è seria. Il voto dei clienti, raccolto su scheda cartacea o online, pesa per il primo passaggio; poi entrano in scena la giuria popolare, la giuria tecnica (chef, accademici, giornalisti) e il Conclave della cazoeula, formato dagli chef stessi dei locali in gara. Il vincitore viene proclamato agli inizi di marzo, durante la serata degli Oscar de la cazoeula. Tutte le informazioni e la mappa dei locali sono sul sito ufficiale del festival.
Dove mangiarla a Milano città
Galeria Antica Trattoria
Indirizzo: Via Arcangelo Corelli 27, Milano.
Cosa lo rende speciale: è una trattoria di quartiere nella zona est della città, tavoli vicini e cucina senza troppi fronzoli. Partecipa al festival con una versione classica del piatto, servita con la polenta.
Da provare: la cazoeula in abbinamento ai piatti di terra del menù. Nei weekend di novembre conviene prenotare con qualche giorno di anticipo.
La Cassoeula del Togn
Indirizzo: Via Andrea Solari 43, Milano, zona Porta Genova-Navigli.
Cosa lo rende speciale: il nome è già una dichiarazione d'intenti: qui la cassoeula è la specialità della casa, non un piatto stagionale di passaggio. È la scelta giusta se volete restare in città e chiudere la serata con una passeggiata sul Naviglio Grande.
Da provare: la cassoeula con polenta; per il dopo cena, i locali del quartiere sono a due passi.
I locali in gara nel Milanese e in Brianza
Antica Trattoria San Galdino
Indirizzo: Via Vittorio Emanuele 18, Zelo Surrigone (MI).
Cosa lo rende speciale: è un indirizzo da bassa milanese, tra cascine e campagne, lontano dai circuiti turistici. La cucina segue la stagione e la tradizione contadina, con la cassoeula tra i piatti forti dell'autunno.
Da provare: il menù del festival, da abbinare a un giro nei dintorni di Zelo Surrigone e del Parco Agricolo Sud.
Ristorante Roma Ciao Amis
Indirizzo: Piazza Roma 21, Gessate (MI).
Cosa lo rende speciale: è un locale di paese con una cucina generosa, a pochi minuti dalla metropolitana M2 di Gessate. Comodo per chi arriva da Milano senza auto.
Da provare: la cassoeula del festival e i piatti della tradizione lombarda del menù.
Il Mondeghino
Indirizzo: Via Gian Lorenzo Bernini 2, Monza.
Cosa lo rende speciale: il nome richiama il mondeghino, la polpetta milanese per eccellenza: qui la cucina del territorio è il filo conduttore. Monza è a 20 minuti di treno da Milano.
Da provare: la cassoeula e, se in carta, i mondeghini come antipasto.
Gli altri indirizzi tra Monza e Brianza
Nella provincia di Monza e Brianza il festival tocca altri locali storici del territorio: La Quolina a Vedano al Lambro, Il Dollaro e Il Fienile a Briosco, La Piana a Carate Brianza, Osteria Social Food a Mezzago, Trattoria da Fabio a Verano Brianza, Ostaria alla Torre a Giussano, Osteria Spargiot e La Baita Valtellinese a Seregno.
Chi si muove in auto può abbinare il pranzo a una delle sagre della zona, come la Sagra nella Zucca di Mezzago o la PizzAutobus a Biassono.
Cosa c'è nel piatto
La cassoeula (in Brianza cazoeula) è uno stufato di verza e carne di maiale: costine, cotenna, musetto, piedini, orecchie. La cottura è lunga, almeno due ore, e il risultato è un piatto denso che si accompagna con la polenta. Le dosi e i tagli cambiano da famiglia a famiglia, e proprio qui sta la differenza tra un locale e l'altro.
È la stessa famiglia di piatti della cucina milanese tradizionale: risotto, cotoletta, ossobuco. Chi vuole restare in città dopo cena trova qualche idea tra i ristoranti sui Navigli.
Come prenotare e come votare
La prenotazione si fa direttamente chiamando il ristorante scelto: il festival non gestisce i tavoli. Dopo il pasto si compila la scheda di valutazione, cartacea o online, che vale come primo livello di giudizio. Il voto si può esprimere anche dal sito ufficiale, nella sezione Vota.
Due consigli pratici: nei weekend del girone d'autunno i posti finiscono presto, quindi meglio muoversi con anticipo; e se cercate un locale senza glutine, l'elenco ufficiale ha un filtro dedicato con 20 indirizzi attrezzati. Chi arriva da fuori può trasformare la cena in una gita: le province coinvolte sono quelle di Como e Lecco, a un'ora di treno da Milano.
Domande frequenti
Quanto costa mangiare la cassoeula al festival? Il prezzo lo decide ogni ristorante: in molti casi è un menù fisso, in altri si paga alla carta. Conviene chiedere quando si prenota.
Fino a quando si può partecipare nel 2026? Il girone d'autunno chiude il 15 novembre 2026. La seconda fase va dal 17 gennaio al 28 febbraio 2027.
Serve prenotare? Non è obbligatorio, ma nei weekend è fortemente consigliato, soprattutto nei locali più conosciuti.
Si può votare anche senza mangiare? No: la scheda di valutazione viene consegnata ai clienti del ristorante, in sala o online dopo il pasto.
Ci sono locali adatti a famiglie o a chi è in sedia a rotelle? Sì. L'elenco ufficiale si può filtrare per accessibilità: 42 locali sono segnalati come accessibili in sedia a rotelle e 15 come adatti a famiglie con bambini.
Per altri appuntamenti gastronomici del periodo, dalla polenta taragna a Spirano alle radici di Soncino, il calendario delle sagre lombarde resta la bussola più affidabile.