Speakeasy e cocktail bar nascosti: i locali segreti di Milano

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Cocktail bar speakeasy nascosto a Milano, luci soffuse e bancone elegante

Milano nasconde una città parallela: quella degli speakeasy, i locali "clandestini" nati durante il Proibizionismo americano, quando per aggirare la legge si beveva "parlando piano". Oggi il fascino del segreto è rimasto intatto e la città brulica di cocktail bar nascosti dietro vetrine anonime, portoni senza insegna e parole d'ordine. Ecco i più interessanti da provare.

1930 — lo speakeasy più inaccessibile

Il 1930 è considerato il secret bar più segreto di Milano. Nato nel 2013 in Via Sottocorno per mano di Flavio Angiolillo e soci (gruppo Farmily), da anni entra nelle classifiche dei migliori bar al mondo. L'indirizzo, però, non è di dominio pubblico.

Indirizzo: segreto (storico: Via Sottocorno, Milano)
Cosa lo rende speciale: si accede solo su invito, passando dal retro di un'attività di cui non si conosce il nome. Whiskey, gin e distillati di pregio in un menu che cambia con le stagioni.
Da provare: i cocktail a base di distillati rari e vintage.

MAG Café — la porta d'accesso sul Naviglio

Sul Naviglio Grande, il MAG Café è molto più di un bar: è anche la "chiave" per avvicinarsi al mondo dei secret bar. Secondo le voci che circolano, chiedendo a uno dei gestori si possono ottenere informazioni (e forse l'invito) per il 1930.

Indirizzo: Ripa di Porta Ticinese 43, Milano
Cosa lo rende speciale: atmosfera intima, selezione di whiskey, gin e distillati di pregio, menu stagionale. È il punto di partenza ideale per chi vuole esplorare la scena nascosta dei Navigli.
Da provare: i signature cocktail con gin artigianali.

BackDoor 43 — il cocktail bar più piccolo del mondo

Sempre sul Naviglio Grande, BackDoor 43 è probabilmente il cocktail bar più piccolo del mondo: appena 4 metri quadrati. Fa parte della stessa proprietà di MAG Café e Iter.

Indirizzo: Naviglio Grande (Ripa di Porta Ticinese 43), Milano
Cosa lo rende speciale: dentro ci sta a malapena una persona. Il bartender serve il drink attraverso uno sportellino: l'unica cosa che condividete è la vista delle vostre mani. Riservato, elitario e con prodotti di alta qualità.
Da provare: un drink da sorseggiare passeggiando lungo il canale.

White Rabbit — nel Paese delle Meraviglie all'Isola

Nel quartiere Isola, White Rabbit è uno dei secret bar più particolari della città: camerieri mascherati da conigli bianchi e un'atmosfera sospesa tra realtà e Alice nel Paese delle Meraviglie.

Indirizzo: Via Garigliano 4, Milano (Isola)
Cosa lo rende speciale: si nasconde dietro una vetrina che non lascia intravedere nulla; si capisce che è aperto da una luce accesa sopra la porta d'ingresso. Per entrare serve conoscere una parola d'ordine.
Da provare: i cocktail scenografici, da ordinare seguendo le regole del locale.

Ma' Hidden Kitchen — la cena con gli sconosciuti

Meno riservato ma altrettanto segreto, Ma' Hidden Kitchen è un supper club in un loft dove si cena tutti insieme a un unico tavolo, tra ottimo cibo e perfetti sconosciuti.

Indirizzo: segreto (si comunica dopo la prenotazione)
Cosa lo rende speciale: bastano due regole per entrare: portare la propria bottiglia e non svelare a nessuno l'indirizzo esatto. L'atmosfera è quella di una cena tra amici, anche se di amici non ce ne sono.
Da provare: la cena conviviale, con la propria bottiglia da condividere.

Molti di questi locali non hanno telefono né insegna: si prenota via social o messaggio diretto. Il consiglio è arrivare con calma, rispettare le regole del posto e godersi l'esperienza: a Milano, dopotutto, il segreto è parte del cocktail. Se invece preferite qualcosa di più classico, date un'occhiata ai wine bar e alle enoteche della città.

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