Guida alla Galleria Vittorio Emanuele II: storia e shopping

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Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, l ottagono con la cupola in vetro e ferro

La Galleria Vittorio Emanuele II è il salotto di Milano: un passaggio coperto di ferro e vetro tra piazza del Duomo e piazza della Scala. Progettata da Giuseppe Mengoni, è stata inaugurata il 15 settembre 1867 ed è ancora il salotto buono della città.

Qui non serve il biglietto: si entra, si cammina sotto la volta e ci si ferma al banco di un bar storico. In questa guida trovi cosa vedere, le botteghe storiche, dove mangiare e le info pratiche per la visita.

Storia: dal 1867 a oggi

I lavori sono partiti il 7 marzo 1865 e la Galleria ha aperto nel 1867, dieci anni prima della fine del cantiere (1877). L'arcone su piazza Duomo è arrivato nel 1878: Mengoni non l'ha visto, perché è morto cadendo dalle impalcature nel 1877.

Nel 1913 Mario Prada aprì qui il primo negozio; da settembre 2026 quegli spazi sono diventati Prada Galleria, un complesso di otto piani. Curiosità: le insegne devono avere lettere dorate su fondo nero, come nel progetto originale.

Cosa vedere in Galleria

L'ottagono e i mosaici

Il cuore è l'ottagono centrale, coperto da una cupola di vetro e ferro. Sul pavimento ci sono i mosaici con gli stemmi delle città italiane: il più fotografato è il toro di Torino.

Il toro e il rito scaramantico

La tradizione vuole tre giri sul tallone sopra il toro, per scaramanzia. Il mosaico è stato restaurato più volte, l'ultima nel 2026, e resta il gesto che ogni visitatore compie almeno una volta.

La volta di vetro

La cupola di vetro illumina l'incrocio dei bracci: è il punto migliore per una foto, soprattutto la mattina presto, quando ci sono solo i milanesi diretti al lavoro.

Botteghe storiche e shopping

La Galleria è stata il primo centro commerciale coperto d'Italia e oggi convive con Louis Vuitton e Gucci. Tra le insegne antiche resistono Biffi, fondato nel 1867 da Paolo Biffi, e la Libreria Bocca, in Galleria dal 1930.

Per il lusso completo allunga il giro verso via Montenapoleone e il Quadrilatero della Moda. Se cerchi idee a budget ridotto, tieni da parte la guida su Milano low cost.

Dove mangiare e bere

Il Camparino in Galleria è aperto dal 1915, quando Davide Campari lo inaugurò come "fratello minore" del Caffè Campari: qui l'aperitivo è un rito e il banco storico è più veloce del tavolo.

Il Biffi in Galleria e il Savini Milano 1867 sono gli indirizzi da tavolo: la sala del secondo, secondo le cronache, ha visto passare Giuseppe Verdi e Maria Callas. I prezzi sono da centro Milano: controlla il listino prima di sederti.

Highline Milano: la passeggiata sui tetti

La Galleria si visita anche dall'alto: Highline Milano è un camminamento sui tetti con vista sui mosaici e sulle guglie del Duomo. Il biglietto intero costa 15 euro; 12 euro per i 19-25 anni, gli over 65 e i soci FAI e Touring Club; 10 euro dai 13 ai 18 anni e 7 euro dai 7 ai 12.

Bambini fino a 6 anni e persone con disabilità entrano gratis. Apertura da martedì a domenica, dalle 10 alle 18, ultimo ingresso alle 17.30: il lunedì è chiuso. Info su highlinegalleria.it.

Orari, biglietti e info pratiche

Indirizzo: Galleria Vittorio Emanuele II, 20121 Milano, con ingressi da piazza del Duomo e da piazza della Scala.

Cosa la rende speciale: è un passaggio pubblico e gratuito, aperto tutti i giorni, con insegne dorate, mosaici e cupola di vetro. Si arriva con la metro M1 e M3, fermata Duomo.

Da provare: un caffè al banco del Camparino, il giro scaramantico sul toro e, se il meteo aiuta, la salita sui tetti.

Domande frequenti

Quanto costa visitare la Galleria?

Nulla: il passaggio è pubblico e gratuito. Si paga solo quello che si consuma nei locali e l'eventuale salita sui tetti.

Qual è l'orario migliore per le foto?

Le prime ore del mattino, con la luce che entra dalla cupola e pochi visitatori.

Si può salire sui tetti?

Sì, con Highline Milano: da martedì a domenica, biglietti da 15 euro, chiuso il lunedì.

Dove si trova l'ingresso principale?

Su piazza del Duomo, a pochi passi dall'uscita della metro. L'uscita opposta dà su piazza della Scala.

Come organizzare la visita

Mezz'ora basta per attraversarla e fermarsi a un banco, un'ora se aggiungi un caffè con calma. Il piano migliore è abbinarla alla guida al Duomo di Milano e al Teatro alla Scala, a due passi dalle uscite.

Con più giorni incastrala in un itinerario da prima volta a Milano e chiudi la giornata su un punto panoramico. A settembre il calendario degli eventi milanesi segnala Vogue World del 22 settembre 2026, con i riflettori sulla Galleria. In alternativa guarda i palazzi storici aperti al pubblico e le colazioni in centro.

Categorie: Cosa fare

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