Sagra del Tortello di Zucca 2026 a Rivarolo Mantovano: date, menu e programma
Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 Rivarolo Mantovano, borgo della pianura mantovana, torna a celebrare l'autunno con l'undicesima edizione della Sagra del Tortello di Zucca e dei Sapori Autunnali. La manifestazione è legata alla storica Fiera d'Ottobre, che anima il paese dal 1874.
Organizza la Pro loco con oltre cento volontari. Il grande stand gastronomico, al chiuso e all'aperto, occupa le vie del centro storico a pianta rinascimentale, tra portici e cortili. L'ingresso è libero, i piatti sono a pagamento.
Date e orari della Sagra del Tortello di Zucca 2026
Il programma si concentra in un solo weekend, ma pieno. Conviene pianificare il viaggio in base all'orario del pasto, perché il centro si riempie soprattutto la sera.
Sabato 10 ottobre
Si parte dalle 19:00 con l'inaugurazione e l'apertura dello stand gastronomico per la cena. Nel centro storico trovano posto il mercato enogastronomico e dell'artigianato e l'animazione degli artisti di strada.
La sera la Chiesa di Santa Maria Annunciata resta aperta e illuminata a festa, con le note dell'organo Lingiardi del 1882. Un motivo in più per arrivare prima di cena.
Domenica 11 ottobre
Il mercato riapre dalle 11:30, tra artisti di strada e mostre dedicate ad arte e cultura. Lo stand serve il pranzo dalle 12:00 e la cena dalle 19:00.
In Piazza Finzi va in scena il Premio di Pittura Rivarolo, con gli artisti che dipingono dal vivo scorci e atmosfere del paese. Sul sagrato, la mattina, si tiene il mercatino dei bambini.
Cosa si mangia: menu e varianti del tortello
Il piatto simbolo è il tortello di zucca, cucinato dalle risdore locali. Viene servito in quattro varianti di condimento, una più golosa dell'altra. Chi vuole confrontare le sagre della zucca della zona può partire dalla Zuccagnata di Osmate.
- Classico: con burro fuso e salvia.
- Rosso: con pomodoro.
- Gustoso: con mostarda e amaretti.
- Stravagante: con scaglie di cioccolato.
Accanto ai tortelli arrivano i sapori autunnali della cucina padana: cinghiale con castagne e funghi, stinco con patate al forno, cotechino con lenticchie, polenta e funghi, polenta con fonduta e formaggi lombardi con mostarda.
Chiude in dolcezza la carta dei dessert: torta di mele, cioccolato e pere, muffin alla zucca e sugo d'uva. Il servizio è garantito negli spazi coperti, così la pioggia non rovina il piano.
Non solo cibo: arte, musica e spettacoli
Il fine settimana unisce gastronomia e cultura. Sabato sera si alternano le esibizioni sui trampoli di Camilla, i giochi di prestigio di Daniel, il teatro in miniatura della Compagnia Manintasca e il circo acrobatico di Francesco.
Domenica il momento più atteso dalle famiglie è lo spettacolo di burattini «Fagiolino pescatore», in programma alle 13. Nel pomeriggio spazio alla Compagnia 3diDanè e alla musica della Bandessa.
Negli spazi storici del borgo si visitano due mostre: «L'Eredità del Fantastico» a Palazzo Del Bue e «Novecento in Grafica d'Arte» a Palazzo Pretorio, sede della Fondazione Sanguanini.
Come organizzare la gita fuori porta
La sagra è l'occasione giusta per un weekend nel Mantovano, lontano dalla città. Il consiglio è arrivare nel primo pomeriggio di domenica, lasciare l'auto ai margini del centro e girare a piedi tra portici e cortili.
Per la cena del sabato conviene presentarsi poco prima delle 19:00: le prime ore sono le più affollate. Chi ha bambini può puntare sulla domenica a pranzo, con il mercatino e i burattini.
Prima di partire vale la pena dare un'occhiata alle altre sagre e feste popolari nei dintorni di Milano, al fungo porcino di Motta Visconti e alla sagra della patata di Lazzate.