Monte Rosa e Val Camonica: escursioni a due ore da Milano
Scappare da Milano per respirare aria di montagna è più facile di quanto si pensi. In poco più di due ore d'auto si raggiungono due dei luoghi più spettacolari del Nord Italia: il massiccio del Monte Rosa e la Val Camonica, entrambi perfetti per chi cerca trekking, panorami mozzafiato e un tuffo nella storia.
Che siate escursionisti esperti o camminatori della domenica, ecco gli itinerari migliori per una gita fuori porta all'insegna della natura e della cultura.
Monte Rosa: il gigante delle Alpi a portata di scarponi
Il massiccio del Monte Rosa è il secondo per altezza delle Alpi dopo il Monte Bianco, con la Punta Dufour che svetta a 4.634 metri. Ma non servono corde e piccozze per goderselo: le valli che lo circondano offrono sentieri per tutti i livelli, dai prati fioriti di inizio estate fino ai ghiacciai d'alta quota.
Da Milano si arriva in circa 2 ore imboccando l'autostrada A8/A26 verso Gravellona Toce, poi risalendo la Val d'Ossola o la Valsesia a seconda del versante scelto.
Sentiero del ghiacciaio del Belvedere (Macugnaga)
Indirizzo: Partenza dalla frazione Pecetto, Macugnaga (VB)
Cosa lo rende speciale: È uno dei trekking più scenografici delle Alpi. Il sentiero si snoda lungo la morena laterale del ghiacciaio del Belvedere, regalando una vista ravvicinata sulla parete est del Monte Rosa, la più alta prominenza delle Alpi con oltre 2.400 metri di dislivello. Un panorama che non ha nulla da invidiare all'Himalaya. Il percorso è ben segnalato e adatto a escursionisti con un minimo di preparazione fisica.
Da provare: La deviazione al lago delle Locce, uno specchio d'acqua glaciale a 2.300 metri con le cime del Rosa che si riflettono sulla superficie.
Passo dei Salati e Valle d'Olen (Alagna Valsesia)
Indirizzo: Funivia Alagna-Pianalunga-Passo dei Salati, Alagna Valsesia (VC)
Cosa lo rende speciale: La funivia porta in pochi minuti da 1.200 a quasi 3.000 metri. Da qui si apre un altopiano lunare tra ghiacciai e vette che superano i 4.000 metri. Il sentiero verso la Valle d'Olen è un classico: si cammina su un terreno morenico tra laghetti alpini, con le sagome di Punta Gnifetti (4.559 m), dove sorge la Capanna Regina Margherita, e della Piramide Vincent che dominano l'orizzonte.
Da provare: Una sosta al rifugio Guglielmina (2.880 m) per un pranzo con vista sul ghiacciaio di Indren.
Lago Gabiet e rifugio Città di Mantova (Gressoney)
Indirizzo: Partenza da Stafal, Gressoney-La-Trinité (AO)
Cosa lo rende speciale: Dalla seggiovia di Stafal si raggiunge il Lago Gabiet (2.370 m), un bacino artificiale incastonato tra pareti rocciose. Da qui parte un sentiero agevole che porta al rifugio Città di Mantova (3.498 m), passando attraverso il ghiacciaio del Lys. In circa 3 ore di cammino si arriva in vista del Colle del Lys, con panorami che spaziano dal Cervino al Monte Bianco.
Da provare: Nei pressi del lago, il sentiero che scende verso il villaggio walser di Gressoney-Saint-Jean, tra baite di legno e prati verdissimi.
Val Camonica: trekking tra incisioni rupestri e storia millenaria
A meno di due ore da Milano (direzione A4 fino a Brescia, poi risalita verso la Valle), la Val Camonica è il primo sito UNESCO italiano, riconosciuto nel 1979 per le sue oltre 300.000 incisioni rupestri, il più grande complesso di arte rupestre d'Europa.
Ma la valle è anche un paradiso per i camminatori, con percorsi adatti a famiglie, appassionati di storia e trekker esperti, incorniciati dal Gruppo dell'Adamello a est e dalle Alpi Orobie a ovest.
Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane (Capo di Ponte)
Indirizzo: Via Naquane, Capo di Ponte (BS)
Cosa lo rende speciale: Il parco archeologico più importante della valle, istituito nel 1955. Su 14 ettari di bosco di castagni e betulle si concentrano oltre 100 rocce incise con figure di guerrieri, scene di caccia, animali e simboli risalenti all'età del Ferro. La Roccia 1, la più famosa, è un vero e proprio libro di pietra con centinaia di figure. Il percorso ad anello è facile, ombreggiato e lungo circa 2 km, perfetto anche per chi ha bambini al seguito.
Da provare: La visita al vicino Museo Archeologico Nazionale di Cividate Camuno, con i reperti della Valcamonica romana, teatro e anfiteatro inclusi.
Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo
Indirizzo: Area archeologica di Foppe di Nadro, via Piana 29, Nadro di Ceto (BS)
Cosa lo rende speciale: Meno affollato di Naquane, questo percorso si snoda su 290 ettari tra alture boscose e radure panoramiche. Le incisioni qui raccontano la vita quotidiana dei Camuni: aratri, tessitura, scene di duello e figure oranti. Il sentiero archeologico-naturalistico alterna rocce istoriate a punti panoramici con vista sulla media valle e sul massiccio della Concarena.
Da provare: Il percorso serale al tramonto, quando la luce radente fa emergere i dettagli delle incisioni come per magia.
Ponte di Legno e i sentieri del Parco dell'Adamello
Indirizzo: Ponte di Legno (BS), Alta Val Camonica
Cosa lo rende speciale: La località più alta della valle, a 1.258 metri, è la porta d'accesso al Parco dell'Adamello. I sentieri si dipanano tra boschi di abeti, malghe e laghi alpini, con possibilità di avvistare camosci e stambecchi. Il percorso da Ponte di Legno al Lago Valbione è un classico: 5 km di cammino dolce lungo il torrente Frigidolfo fino a raggiungere un lago di origine glaciale circondato da abetaie secolari.
Da provare: La salita in seggiovia al Passo del Tonale (1.883 m) per camminare tra le trincee della Guerra Bianca, con monumenti e gallerie scavate nella roccia durante la Prima Guerra Mondiale.
Consigli pratici per la gita
Entrambe le destinazioni sono raggiungibili in auto in circa 2-2,5 ore da Milano. Per la Val Camonica esiste anche un collegamento ferroviario via Brescia-Edolo (linea Trenord, circa 2,5 ore fino a Capo di Ponte).
Il periodo migliore per queste escursioni va da giugno a ottobre, quando i sentieri d'alta quota sono liberi dalla neve. Portate sempre scarponi da trekking, una giacca impermeabile e acqua a sufficienza: in montagna il meteo può cambiare in pochi minuti. Se avete poco tempo, la Val Camonica è più accessibile e adatta a gite in giornata, mentre il Monte Rosa merita almeno un weekend per essere apprezzato appieno.
Per chi cerca altre idee di gite fuori porta, le sponde del Lago d'Iseo e le colline della Franciacorta sono un'alternativa perfetta a metà strada tra montagna e relax.