La situazione dei trasporti pubblici a Milano sta diventando sempre più problematica, caratterizzata da continui scioperi e disservizi che complicano notevolmente la vita quotidiana dei cittadini. I ritardi e le corse ridotte, specialmente durante le ore notturne, si sommano all’aumento dei costi per biglietti e abbonamenti, rendendo il trasporto pubblico un tema di crescente preoccupazione.
scioperi e disservizi: chi ne paga le conseguenze?
I lavoratori dell’ATM protestano per stipendi inadeguati, mentre i cittadini continuano a dover sostenere costi elevati per un servizio che spesso non viene garantito. I disagi legati ai mezzi pubblici sono ormai una costante nella vita di molti milanesi. In risposta a questa situazione critica è stata avviata la petizione “RimborsaMI”, promossa dal Comitato Basmetto, supportata da 14 comitati e gruppi di quartiere.
L’iniziativa mira a richiedere un bonus del 30% sul valore degli abbonamenti mensili e annuali per il periodo 2023-2024, utilizzabile come sconto per nuovi abbonamenti nel 2025 e 2026, al fine di compensare i disservizi subiti.
il futuro dei trasporti a milano: quali prospettive?
La petizione è stata pubblicata sull’apposito portale del Comune di Milano e ha già raccolto oltre mille firme in meno di 48 ore, superando il numero minimo necessario affinché venga presa in considerazione. Ora l’attenzione si concentra sulla risposta del sindaco. Un’associazione a tutela dei consumatori ha espresso sostegno all’iniziativa e sta valutando possibili azioni legali qualora non ci siano miglioramenti significativi nella gestione del trasporto pubblico.
Le aspettative sono alte riguardo all’evoluzione della situazione attuale; si auspica che non rimanga solo un’affermazione verbale ma che possa tradursi in cambiamenti concreti volti a garantire un servizio adeguato alle esigenze dei cittadini milanesi.
- Comitato Basmetto
- Associazione a tutela dei consumatori
- 14 comitati e gruppi di quartiere